Questo numero della rivista viene raccontata una delle innumerevoli eccellenze immateriali di quella fertile regione pianeggiante che si estende lungo il piede dell’Appennino Campano, tra i Monti Aurunci, a Nord, e la parte settentrionale dei Campi Flegrei, a Sud: l’agro aversano. Un territorio tanto geograficamente indefinito, quanto culturalmente riconoscibile, di cui sin dai tempi della colonizzazione etrusca, si loda l’ineguagliabile bellezza paesaggistica, la fertilità del suolo e la peculiarità dei suoi frutti. Gli articoli di queso numero trattano della cultura enoica di questa area ed in particolare di un’antica pratica vitivinicola “eroica” che risalirebbe, attraverso una tradizione immateriale millenaria, proprio all’epoca della colonizzazione etrusca: l’alberata Aversana.