Le esperienze artistiche dell’Arsenale sono esperienze immateriali, progettate da artisti attivi nella Regione Campania che danno”voce” e “corpo” al territorio, e pensate come parte integrante di itinerari di cultura immateriale.
Gli artisti esposti, tutti attivi a Napoli, hanno avuto a disposizione come veicolo espressivo il dialogo tra due monitor posti in stretta relazione con lo spazio architettonico che li contiene, dando così “voce” al patrimonio culturale intangibile del territorio.
Dalla collaborazione tra ANM (azienda Napoletana Mobilità) e L’Arsenale di Napoli è nato poi il Il Metro Art Tour – Napoli Sottosopra, definito un walking&metro tour tra Stazioni dell’Arte e percorsi urbani – tra il sopra e il sotto delle stazioni, con le loro collezioni di Arte Contemporanea e archeologia, e i collegamenti sotterranei o stradali tra le piazze dove sorgono le stazioni – alla scoperta della straordinaria relazione che fin dalla sua fondazione Napoli ha intessuto con il proprio sottosuolo e che ancora oggi ne costituisce una caratteristica specifica. Questo tipo di tour è stato sperimentato in tre versioni diverse.
Un’altra esperienza esplora l’area della Napoli storica, densa di edifici storici trasformati in edifici istituzionali, museali, amministrativi o educativi. Luoghi che hanno resistito alla vita di coloro che li hanno creati – costruiti o semplicemente abitati per la prima volta – e che hanno attraversato il tempo, giungendo fino a noi. L’itinerario comprende la visita agli studi degli artisti, agli spazi espositivi e laboratoriali d’arte contemporanea o a mostre temporanee presenti in città.
Quelli più maestosi o monumentali sono diventati edifici istituzionali, museali, amministrativi o educativi. Altri edifici, distrutti da guerre o calamità naturali, sono stati completamente ricostruiti, affinché il valore, ritenuto troppo importante per i residenti, non fosse perduto per sempre.
Gli itinerari e le esperienze realizzati in collaborazione con artisti contemporanei, rispondono all’idea che la memoria non può essere conservata ma solo ricreata: non si può raccontare il passato se non alla luce della vita di oggi. È necessario quindi, riguardarli e ripercorrerli, con l’auslio di artisti conteporanei per scoprire il passato in una luce nuova, contemporanea, in un viaggio all’interno della cultura, visibile e immaginaria della città.
