Un triangolo di pietra, una soglia tra mondi, un archivio di passaggi. A Caggiano, tra le rocce e le torri, il paesaggio si fa racconto e memoria viva.
Il secondo numero di intangib(i)le si apre su questo borgo lucano, “sentinella” tra cielo e terra, custode silenzioso di transiti, leggende e saperi. Dai tratturi ai castelli, dai culti arcaici alle voci dei suoi abitanti, Caggiano emerge come crocevia materiale e immateriale di culture e comunità.
Marco Izzolino Maria Cristina Comite ne osservano la posizione geografica, Simone Valitutto attiva relazioni visive e sonore tra architettura e corpo, Marco Ambrogi ci fa perdere lo sguardo nel tempo: suoni, odori e memorie contadine riaffiorano, intrecciando passato e presente nei vicoli di Caggiano.
Un borgo che non è mai solo quello che si vede.